La Psicologia Giuridica e i Suoi Ambiti Applicativi

La psicologia giuridica è una disciplina applicata che utilizza paradigmi, metodi di ricerca, strumenti di intervento specifici rispetto al proprio ambito applicativo. Essa opera nel campo del Diritto e della Giustizia mantenendo una propria capacità autonoma di produrre risposte, formulare ipotesi, elaborare disegni di ricerca e definire strumenti di intervento. Ha dunque un’identità multidisciplinare.

La psicologia giuridica tende ad avere una funzione di risposta a precise domande formulate dentro un campo di realtà sociale strutturato dal diritto e dalle sue procedure. E’ quindi fondamentale, per uno psicologo giuridico, avere dimestichezza con le norme del diritto.

Il diritto, inteso come sistema di norme aventi carattere di obbligatorietà che regolano i rapporti sociali, pone e formula quesiti stabilendo il campo di pertinenza alla psicologia giuridica tramite una comunicazione inter-sistemica in grado di produrre un dialogo circolare e interdisciplinare.

La psicologia giuridica è una disciplina applicata che:

  • Riconosce nella Psicologia il proprio referente scientifico da cui attingere paradigmi, metodi di ricerca, strumenti operativi specializzandoli rispetto al proprio campo di applicazione;
  • Riconosce nel Diritto e nella Giustizia il proprio referente di contesto cui ricondurre validità, efficacia e utilità del proprio sapere mantenendo comunque una capacità autonoma di produrre ipotesi, disegni di ricerca, progetti di intervento;
  • Attribuisce a sé stessa un’identità interdisciplinare su cui fondare la capacità di connettere psicologia e diritto.

La psicologia giuridica opera in un contesto applicativo caratterizzato da norme, e si specifica nelle seguenti aree applicative:

 

  1. PSICOLOGIA LEGALE

Contribuisce alla produzione e al miglioramento delle norme giuridiche dal punto di vista scientifico. La psicologia giuridica studia e analizza il diritto come testo: obiettivo è soffermarsi su alcune categorie giuridiche e analizzare gli indicatori psicologici che sono implicati nei costrutti giuridici. Ad esempio: Che significa imputabilità? Che dimensioni psicologiche ci sono nel concetto di interesse del minore? Cos’è la capacità di intendere e volere?

 

  1. PSICOLOGIA INVESTIGATIVA.

È l’attività probatoria che viene svolta in collaborazione con la Procura della Repubblica e il GIP, in particolare per l’esame del testimone minorenne sospetto vittima di abuso sessuale, ma anche per l’individuazione di un probabile responsabile di un delitto attraverso il supporto agli investigatori nello svolgimento degli interrogatori sospetti, testimoni e vittime del reato e attraverso l’analisi della scena del crimine e l’autopsia psicologica della vittima.

  1. PSICOLOGIA FORENSE

In ambito civile è l’attività di consulenza tecnica:

  1. Per la valutazione delle competenze genitoriali nei casi di affidamento o separazione o divorzio;
  2. Per la valutazione delle condizioni di rischio.

In ambito penale è l’attività di perizia:

  1. Per la valutazione dell’imputabilità e della pericolosità sociale degli imputati adulti e minori;
  2. Per la valutazione del rischio di recidiva degli autori di reato nell’ambito del Tribunale di Sorveglianza;
  3. Per la valutazione del danno biologico di tipo psichico e per la valutazione del danno esistenziale.

 

  1. PSICOLOGIA DELLE ATTIVITA’ E DELLE STRATEGIE GIUDIZIARIE

È relativa alle funzioni, all’organizzazione, alle dinamiche e agli attori dell’attività giudiziaria (avvocati, testimoni, giudici ecc). Gli argomenti e i problemi più frequentemente studiati sono:

  • La psicologia della testimonianza (con particolare attenzione a quella dei minori);
  • La psicologia delle decisioni giudiziarie;
  • La psicologia della vittima;
  • La psicologia del reo;
  • La pericolosità sociale.

 

  1. PSICOLOGIA PENITENZIARIA E PSICOLOGIA DELLA FORMAZIONE PER GLI OPERATORI DELLA GIUSTIZIA

La Psicologia Penitenziaria si occupa dello studio e della sperimentazione degli strumenti e dei metodi di intervento e di trattamento collegati all’esecuzione detentiva e alternativa della pena; la Psicologia della Formazione consiste nell’attività formativa rivolta agli operatori della Giustizia su alcuni temi rilevanti come  ad esempio il trattamento interculturale legato alle nuove utenze penitenziarie, il trattamento dei reati ad alto tasso di recidiva (furti, reati sessuali), ecc.

 

  1. PSICOLOGIA DEI COMPORTAMENTI DEVIANTI E CRIMINALI

La psicologia giuridica elabora teorie, ipotesi, metodi di ricerca e di intervento per comprendere i comportamenti devianti e criminali.

 

  1. PSICOLOGIA DEI RISCHI EVOLUTIVI

È finalizzata alla tutela dei minori nei casi in cui le carenze, le inadeguatezze, le difficoltà e gli ostacoli allo sviluppo dei soggetti in età evolutiva raggiungono livelli di rischio oltre il quale è necessario che la legislazione intervenga per la tutela dei minori avviando interventi giudiziari, psicologici e sociali.

 

 Laura Messina

 

BIBLIOGRAFIA

DE LEO G., PATRIZI P. (2002). “Psicologia giuridica”, BOLOGNA, IL MULINO (ITALY).

DE LEO G., PIERLORENZI C., SCRIBANO M.G. (2000). Psicologia, etica e deontologia. Nodi e problemi della formazione professionale. ROMA: Carocci (ITALY).

GULOTTA G., (2008). Compendio di psicologia giuridico-forense criminale e investigativa. Giuffrè Editore

QUADRIO A., DE LEO G. (1995). Manuale di psicologia giuridica. MILANO: LED (ITALY).

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